
Tribunali apostolici
Capire se fa per te
A chi si rivolge: a chi deve presentare un appello, un ricorso o un’istanza straordinaria davanti a uno dei tre tribunali apostolici della Chiesa.
I tribunali apostolici sono quello della Rota Romana, più conosciuto come Sacra Rota, e il Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. A questi si aggiunge la Congregazione per la Dottrina della Fede (ex Sant’Uffizio) per i delicta graviora (abusi su minori, violazione del segreto della confessione, profanazione ecc.).
La Rota Romana (Sacra Rota)
Il tribunale della Sacra Rota è il tribunale ordinario costituito dal Romano Pontefice per ricevere gli appelli e la nova causae propositio, cioè una nuova istanza di una causa sullo stato delle persone (come quelle di dichiarazione di nullità di matrimonio) qualora ci siano nuovi e gravi argomenti sconosciuti nei precedenti gradi di giudizio.
Il tribunale della Rota Romana giudica in seconda istanza, cioè in appello, le cause di nullità di matrimonio (annullamento di matrimonio) o iurium (risarcimento danni, riconoscimento di proprietà ecc.) trattate dai tribunali ordinari di prima istanza, ad esempio il Tribunale del Vicariato, e deferite alla Santa Sede per legittimo appello. Giudica anche in terza o ulteriore istanza le cause già giudicate dalla stessa Rota Romana e da qualunque altro tribunale. È anche tribunale straordinario di prima istanza per le cause contenziose riguardanti i Vescovi, l’Abate primate o l’Abate superiore di una congregazione monastica, il Moderatore supremo di istituti religiosi di diritto pontificio; le diocesi e le altre persone ecclesiastiche sia fisiche sia giuridiche che non hanno Superiore al di sotto del Romano Pontefice, così come le cause di nullità matrimoniale dei Capi di Stato. Giudica infine, in prima o ulteriore istanza, le cause ad essa commissionate dal Romano Pontefice e dalla Segnatura Apostolica.
La Segnatura Apostolica
La Segnatura Apostolica, o più precisamente il Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, è il tribunale di grado più alto della Chiesa. Le sue tre sezioni accorpano, per così dire, le competenze di cui in Italia godono la Corte di Cassazione, il Consiglio di Stato e il Ministero di Grazia e Giustizia:
- Prima sezione: giudica, tra gli altri, le querele di nullità relative alle sentenze della Rota, le richieste di restitutio in integrum, i ricorsi nelle cause sullo stato delle persone, le ricusazioni dei giudici della Rota, ecc.
- Seconda sezione (Sectio Altera): giudica i ricorsi amministrativi, proposti improrogabilmente entro 60 giorni dalla notifica del decreto del Dicastero della Curia Romana competente, in materia di dimissione da un Istituto Religioso, rimozione del parroco, soppressione di una parrocchia o di un’associazione, ecc.
- Terza sezione: vigila sulla retta amministrazione della giustizia, prende provvedimenti, se necessario, contro avvocati e procuratori; promuove la competenza dei tribunali e ne approva l’elezione.
Il Dicastero per la Dottrina della Fede
Il Dicastero per la Dottrina della Fede si occupa dei c.d. delicta graviora, in particolare i delitti contro l’Eucarestia, quelli inerenti il Sacramento della Confessione e soprattutto i casi di abusi sessuali commessi dai chierici o da persone che ricoprono un ufficio ecclesiastico (es. sagrestani, catechisti ecc.) a danno dei minori o delle persone incapaci.
Il prossimo passo
Per ricevere una consulenza o maggiori informazioni su un procedimento davanti ai tribunali apostolici, contatta direttamente lo Studio Rotale Gullo.
