Processi Matrimoniali

Le cause di nullità di matrimonio, erroneamente denominate “annullamenti di matrimonio”, sono, a norma del Motu Proprio Mitis Iudex Dominus Iesus, normalmente giudicate in prima istanza presso il tribunale diocesano, interdiocesano o regionale competente, in ragione del domicilio di una o entrambe le parti, della celebrazione delle nozze o del luogo in cui si trovano la maggior parte delle prove. Nel Lazio, ad oggi, vi sono tre tribunali competenti per le cause di nullità matrimoniale in prima istanza: il Tribunale diocesano di Civitavecchia, il Tribunale diocesano di Rieti e il Tribunale di Prima Istanza per le cause di nullità di matrimonio di Roma, anche conosciuto come Tribunale del Vicariato, quest’ultimo competente per tutte le altre diocesi del Lazio. Tribunale di appello del Vicariato è ora solo la Rota Romana.

La parte attrice

La parte attrice (cioè che introduce la causa) può costituirsi nominando un proprio patrono di fiducia o,  se ne ricorrano i requisiti, richiedere il gratuito patrocinio.

La parte convenuta

La parte che intenda chiedere la dispensa per rato et non consummato dovrà presentare la sua domanda al tribunale diocesano del luogo in cui ha il domicilio. Qui avverrà un’istruttoria attenta e scrupolosa volta a verificare primariamente la dichiarata inconsumazione e subordinatamente l’assenza del pericolo di scandalo tra i fedeli. Non è prevista la presenza di un avvocato, ma la sua assistenza è opportuna  per la stesura della domanda e dei documenti da allegare a questa.

Il processus brevior

Nel caso in cui entrambe le parti siano d’accordo e la nullità di matrimonio sia di tutta evidenza, le parti potranno chiedere che la causa sia trattata con un processus brevior e giudicata dal Vescovo competente. In questo processo è di particolare importanza la difesa tecnica di un avvocato, che possa procedere alla raccolta delle prove nella fase pregiudiziale e possa dimostrare l’assoluta evidenza della nullità.

Anche il processus brevior è un vero processo, seppur più veloce. Alla domanda delle parti (libello), quindi, segue una veloce istruttoria con il loro interrogatorio ed eventualmente di quello di alcuni testimoni, la presentazione della memoria dell’avvocato (restrictus) e del Difensore del Vincolo (animadversiones) ed infine la decisione del Vescovo.

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